Roma, 1° luglio 2009 - Il rischio di apparire retorica, oggi, non mi spaventa. Anzi, è un rischio che corro volentieri, per esprimere con compiutezza quello che ho provato, e che provo tuttora, nel vedere la mia città in ginocchio, mortificata da un secondo maledetto, da una di quelle falle tecniche che solo un’arrogante pretesa di controllo può immaginare di eliminare dal nostro orizzonte storico. ...> segue